Le immagini in questione riguardano una discussione avuta nel gruppo “Cristianesimo Ortodosso La retta Fede”, uno dei tanti gruppi  sull’Ortodossia che popolano i social network. Il gruppo in questione è legato al patriarcato ecumenico di Costantinopoli e la controversia  riguardava una notizia pubblicata sul Monastero Atonita di Esphigmenou che, da anni, è   isolato e perseguitato  per la loro resistenza al nuovo calendario ed alle  pretese ecumeniche di Bartolomeo I.  Evito, per correttezza, di pubblicare la conversazione avuta in privato con uno degli amministratori,  ma è bene fare alcune considerazioni  sulla discussione   che l’espulsione dal gruppo non mi ha permesso di fare, in quanto è ormai prassi  cancellare discussioni ed espellere persone quando la conversazioni diventano troppo scomode. 
"Carissimi" amministratori  :
I Santi Padri del VII Concilio Ecumenico affermarono:
“Noi abbiamo seguito la tradizione della Chiesa cattolica (sobornaja) e nulla abbiamo tolto né aggiunto e con gioia accettiamo tutto ciò che dall’inizio ha accolto per iscritto ed oralmente la santa Chiesa Cattolica (sobornaja)…Tutto ciò che hanno respinto i divini Padri, anche noi respingiamo e consideriamo avverso alla Chiesa. Il vero ed autentico criterio della Chiesa consiste nel non permettere che nella Chiesa siano introdotte innovazioni e nello stesso tempo nel non respingere alcunché. E così, seguendo la legge dei Padri e ricevuta la Grazia da un solo Spirito, abbiamo conservato immutato e nulla tolto a tutto ciò che si riferisce alla Chiesa, così come ci hanno trasmesso i sei concili ecumenici e quanto essi hanno lasciato degno di venerazione, noi abbiamo accettato senz’alcuna incertezza. Quanti poi aggiungono qualcosa all’insegnamento della Chiesa cattolica (sobornaja) o ne tolgono, costoro noi anatematizziamo. Stando così le cose e poiché abbiamo confermato tutto ciò, con gioia ed amore accogliamo le norme divine, esposte dalla tromba del Santo Spirito, dai gloriosi Apostoli e dai sei Santi Concili ecumenici come pure dai concili locali, che si sono riuniti per prendere questi provvedimenti, ed infine sono state illustrate da parte dei nostri Santi Padri. Essi tutti furono illuminati da uno stesso Spirito ed hanno sanzionato ciò che è utile. E chi essi anatematizzano, anatematizziamo anche noi e chi hanno rimosso, anche noi deponiamo. Coloro infine che si sottopongono a penitenza, a costoro confermiamo questa misura”
 (Dogmatika Pravoslavne Crkve” III, Beograd 1973, pp. 227-232)
 
 
La Chiesa non è un partito politico  dove  confrontarsi e nel quale   possono coesistere diverse correnti di pensiero : infatti   la stessa affermazione circa la possibilità di “cambiare le cose dall’interno”,  per non abbandonare la “chiesa”, oltre ad essere una tipica espressione dei moderni movimenti ecumenici cattolico romani,  mette di fronte a due fatti:
 
1)La  certezza  che la “chiesa” in  cui credete  non è la Chiesa fondata da Cristo , perché questa non cade mai “nell’errore”.
2)L’illusione  di essere ancora parte dell’ Una ed Indivisa.

Infatti,  essendo la Chiesa Ortodossa il corpo di Cristo , la colonna e fondamento della Verità … abbiamo l’obbligo dei Padri di non andare oltre i limiti imposti dalla Tradizione in cui noi abbiamo sempre creduto e che ha attraversato la storia senza mutamento, perché  è solo attraverso questa  ed ai fatti ad essa correlata  che possiamo  distinguere la Verità dalla menzogna.
 
Il Sinodo Pan-Ortodosso del 1583 ,esempio trattato nella discussione contestata, è chiarissimo nella sua esposizione finale:
 
A tutti i genuini  Figli della  della Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa di Cristo dell'Oriente di  Trygovist ed in tutti i luoghi ove essi sono, sia la grazia, la pace e la misericordia dal Signore onnipotente. Non poca disperazione si impossessò dell' antica Arca quando sballottata dalla tempesta essa fu portata sopra le acque e se il Signore Dio ricordandosi di Noè non avesse nel suo buon-volere calmato le acque non ci sarebbe stata nessuna speranza di salvezza in essa. In un modo simile con la nuova Arca della Santa Chiesa, li eretici si sono sollevati ed hanno iniziato una guerra senza posa contro di noi ed - abbiamo stimato bene di lanciare il presente tomo contro di essi cosicché con le cose scritte in esso voi possiate più sicuramente difendere la vostra ortodossia. Ma -  affinchè questo documento possa non essere troppo pesante per la gente più semplice - abbiamo deciso di ripetere l'intero soggetto per voi in parole semplici, come segue: Dall'antica Roma sono giunte certe persone che ivi hanno imparato di pensare come dei latini e ciò che è brutto è che dall'essere dei bizantini (cioè dei greci) nati e educati dalle parti nostre, essi non solo hanno cambiato la loro fede ma essi anche combattono i dogmi ortodossi e veri della Chiesa d'Oriente che Cristo stesso ed i Divini Apostoli ed i Santi Concili dei Santi Padri ci hanno consegnati. Quindi, avendoli tagliati fuori come membri marci noi ordiniamo:
1 - chiunque non confessi con il cuore e con la bocca che egli è un figlio della Chiesa d'Oriente, battezzato in modo ortodosso, e che lo Spirito Santo procede soltanto da Padre, essenzialmente ed ipostaticamente , come dice Cristo nel Vangelo, sebbene egli proceda da Padre e dal Figlio nel tempo, quel tale sia fuori della Santa Chiesa e sia anatematizzato.
2 - Chiunque non confessi che nel Mistero della Santa Comunione i laici devono comunicare sotto le due specie tanto del prezioso Corpo che del prezioso Sangue, ma afferma che è sufficiente ricevere soltanto il Corpo poiché il Sangue è anche in esso, sebbene Cristo abbia parlato ed abbia dato sia l'uno che l'altro separatamente e non lo sostengono siano anatematizzati.
3 - Chiunque dice che il nostro Signore Gesù Cristo nell'ultima mistica Cena abbia usato del pane non lievitato come fanno gli ebrei e non del pane fermentato, che sia lontano da noi e sotto anatema come uno che pensa come un ebreo e come uno che introduce le dottrine di Apollinare e degli Armeni nella nostra Chiesa, per il quale motivo sia esso anatematizzato una seconda volta.
4 - Chiunque dica che quando il nostro Cristo e Dio verrà per giudicare egli non verrà per giudicare le anime insieme con i corpi, ma verrà per decidere soltanto per i corpi, anatema per lui.
5 - Chiunque dica che - quando uno muore -  le anime dei cristiani che si sono pentiti in questa vita ma non hanno fatto penitenza vanno in purgatorio - che è un mito greco - dove fuoco e sofferenze li purificheranno o che pensino che non vi è sofferenza eterna, come dice Origene, ed in tale modo diano motivo per peccare liberamente, uno che dice questo sia anatematizzato.
6 - Chiunque dica che il papa è il capo della Chiesa e non Cristo e che egli abbia l'autorità per ammettere in paradiso con le sue lettere (di indulgenza) e che  può perdonare tutti i peccati che saranno commessi da uno che riceva col suo denaro una indulgenza da lui, che il tale sia anatematizzato.
7 - Chiunque non segua le Tradizioni della Chiesa che i sette Santi Concili Ecumenici hanno stabilito e non segua la santa Pasqua ed il Calendario che questi Concili hanno messo in atto perché noi lo seguiamo - ma vuole seguire il nuovo Computo Pasquale per fissare la data della Pasqua ed il nuovo calendario degli astronomi atei del papa e - opponendosi ad esse - desidera rovesciare le dottrine ed abitudini della Chiesa che sono state ereditate dai nostri Padri, che il tale sia anatematizzato e sia tenuto fuori dalla Chiesa e dall'assemblea dei fedeli.
8 - Esortiamo tutti voi  Cristiani pii ed ortodossi, di restar saldi in quelle cose che avete imparato e nelle quali siete nati e siete stati educati e quando i tempi e le circostanze lo richiedano di versare anche il vostro sangue per conservare la fede che ci è stata data dai nostri padri e di conservare la vostra confessione in modo intemerato.
Diffidate di tali persone e curatevi che il Nostro Signore Gesù vi aiuti. Possa la benedizione della nostra umiltà essere con tutti voi!
L'anno 1583 dalla nascita del Dio-Uomo, indizione  dodicesima, 20 Novembre.
+ Geremia di Costantinopoli
+ Silvestro di Alessandria
 +Sofronio di Gerusalemme
e gli altri Vescovi del Sinodo che erano presenti.
 
Nel 1920 il patriarcato di Costantinopoli  diffuse un’enciclica che chiamava “tutti i cristiani a riunirsi “, invitando di fatto  la Chiesa Ortodossa alla  partecipazione del così detto “movimento ecumenico”.
Nessuna meraviglia se il passo successivo fu  l’adozione del nuovo calendario (1924)  atto ANTICANICO  - perché contrario ai  Canoni dogmatici della Chiesa - ed unilaterale, che ruppe l’unità della Chiesa di Cristo.
 
 
Ora pur essendoci decine di  siti internet dove  scaricare  intere biblioteche sulla Spiritualità Ortodossa  , per un Italiano che si avvicina alla  Chiesa, l’approccio più immediato – anche per un confronto con gli  altri -  è  proprio quello di iscriversi in uno di questi  gruppi. 

Spesso però questa gente viene  sviata  dalla bellezza spirituale proposta a larghe maniche   e quindi   viene a conoscenza di  una realtà  distorta  dell’Ortodossia perché ,in questi gruppi, si tace su fatti storici che potrebbero portare a domande a cui questi non potrebbero mai rispondere. 

A coadiuvare i  “paladini dell’ortodossia a buon mercato ”  e, ad avallare le loro illusioni, ci sono  presbiteri (che si definiscono   canonici )   che si proclamano  a parole oppositori del  modernismo Occidentale ed intransigenti  avversatori  degli   “errori della Chiesa Latina”.
 
 
 
Ma ad occhi più attenti la realtà è  ben diversa, ed  il mezzo più semplice per screditare e delegittimare  chi ha scoperto il loro inganno ed è rimasto fedele a Cristo ed alla sua Chiesa  e quindi  alle regole imposte dai Padri è proprio  la  canonicità.  
La Chiesa infatti  fu definita nei Concili di Nicea e di Costantinopoli (325-381) come UNA,SANTA,CATTOLICA,APOSTOLICA  e i  Santi Padri stabilirono la scomunica a chiunque alterasse, aggiungesse o sottraesse a quanto decretato.

La fedeltà alla Chiesa  e, quindi, ai canoni è  la fedeltà ai Misteri  che restano sempre immutabili , come i Dogmi  che la Chiesa unità ha decretato.

Ora , per chiudere ogni  discorso, basterebbe chiedere   come dovremmo  considerare -  secondo quanto stabilito dai  CANONI -  la chiesa di Roma ed i suoi sacramenti, perché il comportamento di queste  chiese è quantomeno  ipocrita, perché i sacramenti non sono  validi   secondo convenienza ed opportunità : i CANONI  non affermano questo.

Ma che quello dei canoni  sia ormai diventato uno  strumento  abusato e stravolto dalla chiesa del mondo   lo si evince dalle stesse cose che scrivono nei loro siti e/o blog  e che  vengono  poi sempre  smentite dalle loro  opere anti-canoniche.
 
 
Un ulteriore esempio  è lo stralcio di un libro  scritto da  uno ieromonaco   del  patriarcato  di  Mosca,  chiesa nata per espressa volontà  di Stalin e parte integrante del regime  sovietico.
 
Ma ecco l’appunto:
  
I non canonicipartecipano della cultura ortodossa nella sua accezione estetica, ma non partecipano della Chiesa nella sua concezione divino-umana e sacramentale, sebbene la imitino (p. 46). In quest’ottica, il piano di Dio e la salvezza dei peccatori trovano riscontro nella sola Chiesa ortodossa “ufficiale”, che è “universale perché in essa il legame salvifico di ogni uomo con Dio è il medesimo legame di tutta l’umanità salvata in Cristo (p. 72). Com’è ragionevole attendersi, l’autore auspica un ritorno dei gruppi scismatici alla piena ortodossia; egli si rivolge in particolare al fedele che intende vivere una genuina esperienza spirituale ortodossa ed è attirato da gruppi non canonici, oppure già li frequenta.
 
E’ ovvio, anche in questo caso, che la realtà è stata completamente alterata dai rappresentanti di questa chiesa.
Infatti, il patriarcato di Mosca  ha prosperato fino ai giorni nostri solo grazie all’ appoggio dei governi comunisti, rinnegando  nei fatti  il sangue di migliaia di Martiri  che hanno preferito  la morte nei gulag sovietici  pur di rimanere  Fedeli alla Chiesa di Cristo, rifiutando di piegarsi in ogni modo  al regime  sovietico  disconoscendo il nefasto compromesso  di Sergij Starogorodskij.
 
 
Qui addirittura  il regime pretese dalla  sua chiesa di decretare  lo status di “NON CANONICA ” della Chiesa Russa in Esilio (ROCOR)  a causa della sua fortissima propaganda antisovietica.  
Ma  tutto questo  è solo un esempio ed avrebbe un senso se parlassimo di una vera chiesa.

E’ ovvio come queste chiesa hanno volutamente alterato il significato della canonicità che, non è più la fedeltà alle regole imposte dai Santi Concili,  ma lo  status che  ne deriva , un auto proclamazione   concordata  da alcune chiese esclusivamente sugli interessi  di chi ,storicamente , ha  ceduto al mondo e che oggi per mantenere questo privilegio  non può far  altro che  denigrare la Chiesa di Cristo che non si mai piegata ai compromessi ed al bisogno di modernismo del genere umano.
Ora, professarsi  Ortodossi ed accettare tutto questo è   come nascondersi a Dio , è  un’  eresia che non trova giustificazioni se non quelle di una ricerca – e qui il termine calza proprio a pennello –puramente estetica,  mossa da  interessi diversi rispetto alla compromettente Verità della Chiesa di Cristo. 
Oggi piegarsi a tutto questo vanifica la Croce di Cristo , rendendo l'Ortodossia  un semplice ornamento atto a soddisfare l'ego personale.

Perché la Verità è spesso quella che non comprendiamo, ed in tutta  questa serie di compromessi, anche definirvi tiepidi sarebbe un peccato minore rispetto  all'inganno  perpetrato verso Dio.
Ebbene, il sottoscritto ha rinunciato volontariamente a questa canonicità,   fuggendo la sterile vanità del mondo... per seguire nella mia indegnità ,Cristo e la sua Chiesa.
 
 
p.Grigorij
 
 
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Ci risiamo. Dopo essere stato allontanato dal gruppo  “Cristianesimo Ortodosso La retta Fede” , qui potete leggere il post del 2015 :
 
http://roacitaly.blogspot.it/2015/08/ai-seguaci-delle-false-chiese.html
 
Qualche settimana fa sono stato allontanato dal gruppo  "Cristiani Ortodossi".   
La discussione riguardava una delle tante realtà italiane che amano definrsi "ortodosse". Infatti, l'occupazione preferita dalla maggior parte degli "ortodossi" Italiani  è,  da un periodo a questa parte ,oltre alla spiritualità spicciola per  neofiti, contestare Alessandro Meluzzi. Detestando l'ipocrisia ed il servilismo in generale ho ammonito quanti  sguazzano in siffatte situazioni. Qui la discussione però ha assunto toni grotteschi quando un diacono cattolico - romano ha pensato bene di entrare nella discussione per soccorrere un rappresentante del patriarcato ecumenico di Costantinopoli senza conoscere assolutamente l'argomento Ortodossia. Peccato che in questo patetico  teatrino nessuno si sia accorto delle assurdità  e delle fandonie che i due temerari hanno posto in essere. Tranne il sottoscritto che ,ovviamente, è stato allontanato, nessuno ha avuto il buon gusto di difendere la Chiesa dalle sciocchezze  propinate da questi prodigi dell'ecumenismo.
Ma la cosa peggiore è che sono stato allontanato per aver fatto una domanda parlando  di Chiesa e  senza offendere nessuno. Ma la domanda la propongo anche qui.
 
Signor Arsenio Aghiarsenita: alla luce dei Sacri Canoni della Chiesa , dei Santi Padri e dei Santi Concili come la Chiesa Ortodossa E' TENUTA E DEVE considerare la Chiesa Cattolica Romana?
 
 

 

 
 

 

 



Ma non finisce qui. Questo è stato scritto nel momento in cui sono stato allontanato:

 

 

Ma questo paese è pieno di falsi profeti che tengono il popolo nell'ignoranza. Quando qualcuno si permette di parlare della Chiesa ,dovrebbe almeno aver coscienza di quello che dice. Noi siamo i depositari della vera fede, certamente ... ma non per vanità, ma perchè non abbiamo mai cambiato nulla di quello che ci è stato tramandato, non abbiamo tradito i canoni, i concili ed i Santi Padri, non abbiamo mai cercato il compromesso con la storia perchè questo ci è stato insegnato e questa  e' la Chiesa Ortodossa.
Allora, lo ripeto ancora , Signor Arsenio Aghiarsenita ha il mio appoggio morale e la mia solidarietà per non AVERE LA LIBERTA'  E L'ONESTA INTELLETTUALE di rispondere ad una semplice domanda:

alla luce dei Sacri Canoni della Chiesa , dei Santi Padri e dei Santi Concili come la Chiesa Ortodossa E' TENUTA E DEVE considerare la Chiesa Cattolica Romana?