FONTE: http://www.ortodossiatorino.net/Blog.php?blogsPage=47&id=2160 

 

Una risposta ai seguaci del “sergianismo” in Italia :
La notizia è datata (febbraio 2014)  ma in verità , ho avuto solo oggi il  tempo di occuparmene. Davvero commoventi gli italiani del patriarcato sovietico che, almeno per una volta, hanno detto una buona parte di  verità, ovviamente a modo loro e dall’alto della loro superbia. Peccato che l’articolo nel quale mi si accusa di aver  copiato dal loro sito parrocchiale  -   le “99 differenze tra Ortodossia e Cattolicesimo Romano” -   sia stato scritto ad almeno dieci mani ed  è certamente l'unica cosa degna che certi “mercanti nel tempio “ hanno saputo fare  in almeno vent’anni di "Ortodossia in Italia".  Non posso che rispondere come già feci: "Dal momento in cui il  mio vescovo aveva partecipato alla stesura del documento in questione,  non ero tenuto a citare un bel niente". Ma parlavo di “mercanti nel tempi” certo, perché  molti saccenti presbiteri italiani  per opportunità e per  carriera hanno scelto sempre  la via comoda, ma questo è un dettaglio  trascurabile per loro, come è un dettaglio il fatto che nel momento in cui  l'hanno capito  o  i loro "generali" li hanno messi da parte o si sono auto-pensionati , o hanno perfino  preferito restare dov'erano, confidando ovviamente  "sulla beata ignoranza" dei fedeli. In fondo molto meglio turarsi il naso che perdere tutto quello che pensavano di aver costruito. Certo è lecito domandarsi alcune cose:
1) E' concesso al signor Hilarion Alfeev (Grigórij Valérievič Alféev) frequentare il Vaticano, ma non è concesso al Vescovo Andrej Maklakov aver frequentato un seminario cattolico. Certo, il nostro Vescovo nasce in  una famiglia cattolica, - ma questo lo potete leggere anche sul portale sovietico "Anti-Raskol" - ma mi chiedo:  Le dolci mamme degli italiani di Torino del MP erano forse Ortodosse di nascita ed hanno trasmesso a loro il DNA del perfetto Ortodosso? Certo che con questo metro di giudizio un pochino in confusione si va! e forse nemmeno più loro riescono a capire se devono essere "ecumenisti" o meno! qualcuno glielo faccia sapere.
2) Il Sinodo della Resistenza. Ma ci sarebbe anche altro da raccontare perché esiste il diritto a cercare la verità senza compromessi . Bene,  forse ero l'unico in Italia a non sapere che i resistenti  erano legati a doppio filo con voi , ed a me l'odore di zolfo non è mai piaciuto.
3) Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20). Capisco che forse per voi le Sacre Scritture hanno un valore relativo ma, il luogo di culto ed il numero dei fedeli non è vincolato alla Verità. Certo, il mondo insegna diversamente, ed anche voi ... ma ho smesso di” farmi pubblicità” quando ho capito il pericolo che correvano i fedeli della nostra  Chiesa in patria e all'estero. Basta guardare cosa succede ai loro presbiteri (si, loro... perché insieme ad altri fedeli in Italia  hanno deciso per le  catacombe) e  proprio per questo ho dovuto imparare in fretta.
4) Ci sono vostri "presbiteri" che hanno celebrato ovunque e quel che è peggio con chiunque, alcuni di altre giurisdizioni - che voi chiamate canonici- celebrano persino con i cattolici romani (  ma è forse permesso dai canoni?)  eppure da voi  solo assoluto  silenzio.
 5) Prima di un anno e mezzo  fa a nessuno interessava niente del sottoscritto, poi dal momento in cui si comincia a cercare di far aprire gli occhi e a presentare in Italia testi che sono stati volutamente occultati e mai tradotti in italiano a qualcuno comincia a dare fastidio. Prima il silenzio, poi il fango  - guardandovi  bene dalle ingiurie -  e poi qualcuno dei vostri "presbiteri" che prova amichevolmente ad avvicinarmi ... interessante.
6) il "sergianismo" è una verità ineluttabile, si può "edulcorare" in ogni modo possibile ma resta sempre  l'atroce tradimento a Cristo ed alla sua Santa Chiesa Ortodossa e ciò che voi siete e seguite non è la Fede che gli Apostoli ci hanno tramandato attraverso i Padri, ma solo il diabolico  frutto di uno sporco  compromesso,  ripulito agli occhi del mondo e grondante del sangue dei Martiri. Se dovessimo giustificare la vigliaccheria ed il tradimento di Sergio, dovremmo giustificare anche tutto quello che l'Occidente ha compiuto dopo il 1054, proprio per quella stessa coerenza che tanto sbandierate nel vostro patetico tentativo. Se il “sergianismo”  fosse qualche cosa di difendibile lo avreste già fatto ma, l’unica cosa che riuscite a fare e nascondervi a Cristo ed alla storia. E a fare in modo che  il nostro Vescovo risulti persona indesiderata in Russia  http://www.roacusa.org/content.php?id=37 .
7) Quindi fatemi capire , secondo voi  si è più Ortodossi se si nasce in un paese Ortodosso avendo  un  cognome Russo , Bulgaro, Greco o Serbo. Quindi Mikhail Maklakov (nome russificato, (LEGALMENTE!!! ) andrebbe pure bene) ma l'irlandese Michael McLaughlin no. Per fortuna che nessuno mi ha costretto a cambiare nome ( cosa che legalmente ho fatto da solo) e tra qualche anno cognome ,(perché verrò adottato da una famiglia Russa) altrimenti avrei dovuto pensare che l’Evangelo l’avesse scritto qualcuno dei vostri!  Non c'è né Giudeo né Greco, non c'è né schiavo né libero, non c'è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù. Ga 3,28.
8) Nemmeno" AntiRaskol " ha avuto l'ardire di accusare di furto il nostro il nostro Vescovo:
 "Qui la sua posizione di rigorismo anti-ecumenista e altri problemi materiali (furti di icone) sono stati la causa della sua collisione con i fedeli, e del passaggio della parrocchia di san Nicola a Roma dalla ROCOR all’Esarcato russo di Costantinopoli. Peccato che i problemi per l'allora Arciprete nacquero dall'Anathema della ROCOR del 1983 , peccato che potrei citare almeno due Arcivescovi latini che convocarono  l'allora Arciprete in Vaticano per farlo scendere a miti consigli, peccato che in tutto questo c'entravano anche altre giurisdizioni che miravano alla chiesa ... e peccato che ci siano decina di lettere a testimoniare la solidarietà all'Arciprete per le pressioni subite che lo invitavano  a fuggire dall’Italia perché “non volevano che il suo sangue sporcasse le loro mani”,  ma il furto di icone! nemmeno ai  tempi della guerra fredda.
 9) Ora, pur non condividendolo comprendo  (ma non vivo in Russia e non mi permetto di  giudicare)  come mai almeno il 60% dei Russi  -  pur consapevoli di ciò che siete -  continuano ad entrare nelle chiese che vi hanno destinato...  per difendere, come affermano  “con la preghiera, il sacro dagli usurpatori”.
10) Un  popolo di Santi in mezzo ai lupi, non vi è alcun dubbio, ma un giorno tornerete da dove siete venuti, di questo ne sono certo.

Domenica 7 Giugno / 25 Maggio 2015 Nella festa di Tutti Santi a protezione dalla Retta Fede.
 
 
 
 
 
_____________________________________________________________________________________________
Quando tre anni fa fui incardinato nella Chiesa Russa ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno vissuto direttamente le persecuzioni del regime comunista, ho potuto aver accesso a documenti ed a fatti – soprattutto per motivi linguistici - sconosciuti alla maggior parte degli Italiani che si avvicinano all’Ortodossia. L’idea era quella di rendere un giorno disponibili nella nostra lingua tutto questo materiale.  Molto spesso, chi si avvicina alla Chiesa Ortodossa, non  lo fa con lo  spirito giusto. Resta, infatti, molto difficile mettere in discussione una cultura “religiosa” costruita prettamente sulla base dei principi della Chiesa Cattolica Romana. Il peggior approccio possibile è quello di non mettere in discussione il proprio passato e le proprie esperienze e “ le proprie idee sulla Chiesa ” modellando l’Ortodossia  e , quindi, la Chiesa di Cristo alle proprie esigenze ed alle proprie aspettative.  Tutto questo è alimentato da quelle chiese “canoniche” che,abbracciando le moderne eresie, sono uscite dai confini che i  Padri della Chiesa ed i Concili non avevano mai osato superare. Ben diverso è il discorso per quella che molti considerano la legittima Chiesa Russa, ma che ogni figlio di Dio ha l’obbligo di non poterla considerare nemmeno una Chiesa in quanto  fu solo il frutto di un orribile compromesso con l’anticristo, ovvero il patriarcato di Mosca. Fu nel 2015 che mi venne l’idea di tradurre le storie dei Santi Martiri Russi che mantennero viva, con il loro sangue la Santità  della Chiesa Russa.  Spesso, nemmeno il fatto di ritirarsi nelle catacombe servi a salvare la vita a quanti non si piegarono al regime comunista. In quel  periodo seguivo con molto interesse una pagina su facebook chiamata “Cultura Italia-Russia” ,un ponte culturale tra due popoli che, come scrive l’ideatrice, dovrebbe unire l’interesse reciproco di due popoli proprio attraverso la cultura. Ovviamente non poteva mancare la parte essenziale di quella che è l’identità del popolo Russo, quella che resta l’essenza principale, la Fede. Tralasciando la discussione privata con l’ideatrice del gruppo, persona di scarso livello umano e spirituale, che ha mostrato poco rispetto nei miei confronti. Sottolineando anche la presunzione di altri che, dall’alto di una presunta superiorità culturale, pensano di poter parlare di tutto senza riflettere minimamente prima di farlo, è giusto porre l’attenzione  su un post - non per la solita diffamazione di cui sono sistematicamente oggetto  ma che comunque, , in una pagina che dice di fare cultura  avrebbe dovuto essere cancellato -  che giustifica  in modo  diabolico le eresie della chiesa costruita dal regime comunista.
Ora, settantacinque milioni di morti nella sola Unione Sovietica , ed il mezzo milione di religiosi trucidati dal regime comunista  meriterebbero una riflessione più profonda ed anche rinchiudendo in poche righe la presunta storia della Chiesa Russa, tralasciare questi “dettagli” è oggettivamente gravissimo e dimostra la cattiva fede di chi ha abbracciato anima e corpo l’eresia del sergianismo e alla quale risponderemo in futuro con la traduzione di alcune opere inedite in lingua italiana.
 
 
 
 
Oggi molti in Russia pensano che il comunismo debba essere moralmente sdoganato in quanto parte della sua Storia. Pochi lo considerano una deviazione maligna di una Terra Santa ed ancor meno vedono il “patriarcato di Mosca” come uno strumento del regime ateo. Gli anni 90 hanno portato una ventata di ottimismo e si è passati  dall’ateismo di Stato ai folcroristici “battesimi” di massa, vuoti di sacralità e di significato.  Ma ad essere cambiato è solo lo strumento di controllo del maligno che ha sostituito una  becera  ideologia – di cui molti restano nostalgici – con  una falsa chiesa.
Ed è proprio ad uno dei “martelli” del sergianismo   - complice o vittima poco importa –  ed alle sue menzogne, che  rispondo con le parole del Vangelo:
“Brutta macchia nell'uomo la menzogna, si trova sempre sulla bocca degli ignoranti. Meglio un ladro che un mentitore abituale,ma tutti e due condivideranno la rovina.L'abitudine del bugiardo è un disonore,la vergogna lo accompagnerà sempre. (Siracide 20, 24-26)”
 
Ed alle sue obiezioni:

“chi non ha avuto rapporti col regime sovietico? Soprattutto le alte gerarchie per salvare vite, famiglie e tenere in piedi la fragile ossatura della chiesa in regime ateo e violente sono state costrette ad abbassarsi a compromessi.”

Rispondo con l'opera  - pubblicata sul sito - tradotta per la prima volta in italiano dal nostro  carissimo fratello Paolo Di Salvo sui Martiri del XX secolo della Chiesa Russa che, grazie al loro sangue hanno tenuto in piedi la fragile ossatura della Chiesa, restando fedeli fino al martirio alle parole di Cristo e dei Santi Apostoli, perché ... le porte degli inferi non prevarranno contro  di essa.
p.Grigorij
 __________________________________________________________________________________________
 
Se i sergianisti non avessero contribuito a distruggere la Chiesa Russa e sulle loro mani non scorresse il sangue di milioni di Russi ci sarebbe da ridere. Ormai quello che viene definito il patriarcato di Mosca è diventato un vero e proprio circo, dove tutto è concesso, specialmente ai "preti" italiani che si sono piegati a loro, ed allora va bene tutto: celebrare il Natale in due date, ma se ce ne fossero tre andrebbe ben lo stesso, comunicare chi capita quando capita e dove capita....che poi si usi pane canonicamente preparato o comprato dal panettiere sotto casa, va bene lo stesso. Oggi, nel nome dell'ecumenismo, tutto è concesso ed i rapporti con Roma sono certamente più importanti dei Padri , dei Concili e dello stesso Gesù Cristo. E' chiaro che tutto questo avrebbe un valore se parlassimo di una Chiesa...ed allora che Dio ci salvi da questi impostori.
 
Sotto alcuni esempi lampanti di quello che non è la Chiesa Ortodossa.
 
 
 
 
 
 
Ma i "fedeli ortodossi"  (secondo il  punto di vista di questo "presbitero" )   NON POSSONO ESSERE LASCIATI NELLE GRINFIE DI ROMA!!!
 
 
 
 
 
 
 
E adesso chi glielo dice  a Ilarion  Alfeev,  (Grigorij Valerievic Alfeev) che prega con i Cattolici !
 
 
 

                           

 
Esempio lampante di come i sergianisti  preferiscono non toccare l'argomento  ecumenismo ... vuoi vedere che poi la gente si svegli...