LA STORIA 

Chi lo può dire? Questo solo è certo:
vi approderanno un giorno dolenti generazioni in
pellegrinaggio,e sarà questo luogo una patria per
molti nell’aspra memoria dei passati tormenti …
Ol’ga Jafa.

Suzdal Santo Sinodo

Suzdal - Santo Sinodo

Le vittime del comunismo nella sola Unione Sovietica furono oltre 75 milioni, la Chiesa Ortodossa Russa contava nel 1917 circa 210.000 membri tra monaci e presbiteri, di questi circa 130.000 furono fucilati tra il 1917 e il 1941. Di 300 vescovi presenti in Russia nel 1917, 250 di loro furono fucilati. Gli altri membri del clero sopravvissero in diversi campi di concentramento, sottoposti ad ogni genere di torture e persecuzioni. Nel 1941, si trovavano in libertà solo quattro vescovi. Secondo una recente valutazioni il numero totale dei religiosi uccisi dal regime oscilla tra 500.000 e un milione. L’olocausto della Chiesa e del popolo russo sotto la dittatura comunista resta un argomento quasi sconosciuto agli Ortodossi Italiani , come le macchinazioni messe in atto dal regime per delegittimare la Vera Chiesa Russa, in quello che resta ancora oggi , il più diabolico attacco alla Chiesa di Cristo. Giuda Iscariota, l’uomo simbolo del tradimento a Cristo torna sulla terra nelle vesti del vescovo Sergio ( Starogorodskij) e nella chiesa nata per grazia di stalin. Affido questa prima stesura alla benevolenza della Santissima Madre di Dio perché possa aprire i cuori e liberare le menti di quanti ancora oggi vengono ingannati dal maligno e tenuti lontano dalla Grazia e dall’Amore dell’ unica Vera Chiesa di Cristo. Per il testo in inglese ringrazio il portale “credo.ru” e per la traduzione, all’amorevole e sensibile partecipazione della Matiuska Antonella.
La Benedizione del Signore scenda su di voi.

p. Grigorij (Iandolo)  ROAC

Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 e la guerra civile in Russia, l'unica Chiesa Ortodossa greco - russo ( il nome ufficiale dal XVIII ° secolo) si trovò ad essere divisa amministrativamente in due parti prima dalla linea del fronte, e poi dai confini dell’Unione Sovietica. Questa “divisione” era così composta:
- La Chiesa Russa che rimase in patria
- La Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia (ROCOR) o Chiesa Russa all’estero.


Dal momento in cui la Chiesa cominciò ad essere perseguitata acquisì in Russia uno status illegale e divenne quella che è storicamente riconosciuta come la “Chiesa delle Catacombe”. Costrette dalle circostanze politiche alla “divisione”, entrambe le parti della Chiesa Russa rimasero unite misticamente e spiritualmente , ed ambedue commemoravano la comunione e la canonicità nella persona del Metropolita Pietro di Krutitsk. Inoltre, i primi gerarchi della ROCOR , il Metropoliti Anthony, Anastassy, e Filarete in Russia godevano di grande stima ed autorità verso il popolo ed il vero clero ortodosso. Spesso, infatti i Sacerdoti delle Catacombe a causa delle persecuzioni del regime che avevano grosse difficoltà nel comunicare con i loro Vescovi , durante la Divina Liturgia commemoravano il primo-Gerarca della ROCOR, ed alcuni quando ebbero l’occasione entrarono a far parte della ROCOR; (per esempio, nel 1975 un gruppo di dodici sacerdoti delle Catacombe, che servivano alcune decine di parrocchie in Russia, furono ricevuti sotto l’ Omophorion del Santo Metropolita Filarete,). E’ chiaro quindi che anche se tra molteplici difficoltà la Comunione Ecclesiastica tra la Chiesa Russa all’Estero e le Chiese delle Catacombe non si interruppe mai. I Vescovi russi all'estero hanno quindi rappresentato nel mondo occidentale la voce libera della Chiesa Russa, a testimonianza delle persecuzioni patite dal regime sovietico ai loro fratelli delle Catacombe rimasti in patria. Entrambe le parti della Chiesa Russa rifiutarono infatti ogni forma di collaborazione con il potere sovietico ateo, finalizzato ancora oggi alla piena distruzione del Cristianesimo. Entro la fine del 1920, la GPU (“ L’ Ufficio Politico", precursore del KGB) è riuscito a separare dalla Chiesa Russa due gruppi ecclesiali - i rinnovatori e i sergianisti , entrambi i quali essendosi sottomessi alle autorità atee si allontanarono dalla Chiesa di Cristo. Questi gruppi sono stati riconosciuti come scismatici da entrambe le parti della Chiesa Russa (cioè, dalla Chiesa Catacomba e dall'episcopato della ROCOR).

Nel 1943, quando la guerra era ancora in corso, per scopi politici, Stalin unì ciò che rimaneva dei rinnovatori scismatici e dei gruppi sergianisti nella nuova chiesa ufficiale dell'Unione Sovietica, conferendole il titolo di "Chiesa ortodossa russa" ("Russkaja Pravoslavnaja Tserkov "), o ROC, che è oggi Patriarcato di Mosca. Stalin istituì un Consiglio speciale per la supervisione di questa "chiesa sovietico", i cui membri erano ufficiali NKVD (Commissariato Nazionale per gli Affari Interni, un altro ufficio precursore del KGB). A capo della "ROC" venne nominato , Sergei (Stargorodsky) che si piego al volere sovietico (scisma sergianista) e che cinque giorni dopo il suo "storico incontro" con Stalin è diventò, per grazia di Stalin , " patriarca di Mosca e di tutta la Russia". Ma un valido patriarca poteva essere eletto solo da un concilio locale alla presenza di tutti i vescovi, del basso clero e dei laici. Nel 1943 tuttavia, almeno 150 Vescovi languivano nelle carceri ,nei campi di concentramento, o si trovavano in esilio. A questo piccolo gruppo di vescovi e di clero che aveva riconosciuto Sergio come patriarca furono date alcune chiese, ed è stato permesso loro di “educare il popolo” alla nuova religione e di pubblicare riviste "per scopi ufficiali".
In questo modo , venne costituito il Patriarcato di Mosca (MP) ovvero la chiesa sovietica dei compromessi con il maligno che, a poco a poco, si diffuse grazie agli aiuti del regime e prese il posto nel cuore e nella mente del popolo russo della storica Chiesa Ortodossa. Nel frattempo, la vera Chiesa Russa - la Chiesa Catacomba ,rimase perseguitata.Quasi tutti i vescovi erano detenuti nelle prigioni e nei campi di lavoro, insieme ad una parte considerevole del clero che non aveva accettato l’abominio stalinista-sergianista. Infatti, il canonico “ Locum Tenens” della Chiesa Russa Patriarcale era stato fucilato dai comunisti nel 1937 e dodici anni prima era stato privato dai sovietici del diritto di governare la Chiesa. Già nel 1930, si cominciarono a formare gruppi distinti di cristiani che si ritirarono nelle Catacombe, regolarmente e spiritualmente seguiti dai loro vescovi confessori: Per esempio, i "Giuseppini", dal nome del metropolita di Pietrogrado Joseph (Petrovych); i "Buevtsi" dal nome del Vescovo Alexiy (Buy). La Chiesa delle Catacombe non ebbe il minimo contatto con il patriarcato di Mosca che, con il suo “clero”, su ordine della GPU, si prestava a rintracciare sacerdoti delle catacomba e persino semplici laici per consegnarli agli organi di sicurezza dello Stato, per poi imprigionarli, deportali ed ucciderli.Il risultato della incessanti persecuzione della Chiesa delle Catacomba , portò all'inizio del 1990 a non avere più una vera e propria gerarchia episcopale.Fu abbastanza naturale che i cristiani della Catacombe si rivolgessero alla ROCOR, che manteneva nelle gerarchie la Successione Apostolica nella purezza della Fede Ortodossa Russa. Infatti, i Metropoliti Anthony, Anastassy e Filarete aveva guidato bene la Chiesa e molti sacerdoti delle Catacombe durante la Divina Liturgia commemoravano il Metropolita Filarete e poi successivamente il Metropolita Vitaly, Gerarchi della ROCOR dal 1965 al 1994 ; lo facevano le Parrocchie dei "Giuseppini" a San Pietroburgo e nella regione nord-occidentale, così come i "Buevtsi" della regione di Voronezh e quelli della regione di Mosca serviti dal sacerdote Mikhail Rozhdestvensky (1988). Pochi altri preti , ieromonaci e un archimandrita davano sostegno spirituale per la "Dalyntsy" della regione Vyatka, Tatarstan, Mordovia e Chuvashia. Il capo del loro ramo, Arcivescovo Antoniy (Galynsky-Mikhailivsky), morto a Kiev nel 1976, sopravvissuto con un piccolo numero di sacerdoti e un gran numero di parrocchiani. Le politiche deplorevoli e nocive della ROCOR in Russia portarono nel 1982 alla consacrazione da parte dei vescovi della ROCOR dell’ Arcivescovo Lazar (Zhurbenko), che era già stato diffidato dalla maggior parte dei fedeli delle catacombe. Solo dopo l'inizio della "perestroika" e dopo la caduta del regime sovietico, quando la ROCOR cominciò ad aprire le sue parrocchie legalmente sul territorio della Russia, si restaurò la fiducia della Chiesa delle Catacombe verso la Chiesa all’estero. La prima grande parrocchia che entrò sotto la giurisdizione del Sinodo della ROCOR fu la parrocchia della Chiesa di Suzdal dedicata allo zar Costantino, direttamente subordinato al Metropolita Vitaly. Quasi un anno dopo la sua adesione, il 10 febbraio del 1991, a Bruxelles, il superiore della parrocchia, l’ Archimandrita Valentino (Rusantsov), fu consacrato Vescovo di Suzdal. A quel tempo le comunità delle catacombe cominciarono ad unirsi alla Libera Chiesa Ortodossa russa, o FROC (il nome della Chiesa canonica in Russia sotto la supervisione della ROCOR). Fu il periodo in cui molti sacerdoti e parrocchie stavano lasciando il patriarcato di Mosca e venivano accettati nella FROC. A Suzdal, insieme al gregge che aveva lasciato il patriarcato di Mosca - con l'allora Padre Valentino - , molti appartenenti alle Chiese delle Catacombe divennero parrocchiani della Chiesa di Suzdal e di altre Chiese appartenenti al FROC, nuove comunità e parrocchie vennero costituite .
La diffidenza dei fedeli delle Catacombe verso l'Arcivescovo Lazar, che aveva provveduto al sostegno spirituale di quella parte della FROC ritenuta illegale, suggerì loro di appellarsi al Vescovo Valentino di Suzdal. Divenne una pratica per le comunità inviare i loro rappresentanti a Suzdal , al fine di scoprire esattamente che cosa fosse la FROC, la sua gerarchia e il clero, e se realmente praticasse la vera ortodossia. I rappresentanti dei "Giuseppini" e della comunità "Buevtsi" di Voronezh e San Pietroburgo, che aderirono alla FROC, e vennero a Suzdal. L'attuale Badessa del Convento della Deposizione della Vergine Maria a Suzdal , e la Badessa Evfimia, vennero a Suzdal dalla comunità delle catacombe di Voronezh. Nel 1992 un gran numero di comunità delle catacombe della "Galyntsy" della regione Vyatskaya aderì alla FROC, ed un loro arciprete Valentino (ordinato nel 1965 dall'arcivescovo Antoniy [Galynskiy]) divenne monaco con il nome di Anthony e nel 1997 venne ordinato Vescovo di Yaransk. Molte suore delle Catacombe vennero a Suzdal da vari luoghi, e il vescovo Valentino stabilì un monastero per loro in onore di San Giovanni di Shanghai e San Francisco. ( Giovanni era il padre spirituale di Antoniy [Galynskiy] ed era stato in corrispondenza con lui.) Nel 1991-1993 alcune Chiese delle Catacombe del Caucaso vennerò a Suzdal.Per fornire supporto spirituale a queste comunità delle Catacomba del Caucaso e del Sud della Russia, fu ordinato nel 1994 Vescovo di Sukhumi il monaco Seraphim , che aveva trascorso molti anni sulle montagne di Abhazia.A Suzdal arrivò anche Suor Seraphima (Sanina) una famosa religiosa che aveva trascorso 25 anni nei gulag e organizzatrice delle parrocchie delle Catacombe nel Kuban e Ucraina, divenne la badessa del convento in onore di San Giovanni di Shanghai.Successivamente, molte comunità delle catacombe di Ucraina e Bielorussia si unirono alla FROC, e nel 1998 fu consacrat Vescovo Ilarion (Sukhodolsky). Molte suore, figlie spirituali dello ieromonaco delle catacombe Serafim (Goloschapov), si recarono a Suzdal dai villaggi di Kuban, uno di loro, Madre Alexandra, divenne badessa del Convento di San Giovanni di Shanghai dopo la morte della Badessa Ioanna (suora Seraphima Sanina). Dall'inizio del 1990, quando cominciò la pubblicazione degli archivi declassificati del V ° Dipartimento del KGB (che era preposto al controllo delle associazioni religiose), molte comunità della MP si unirono alla FROC. Tuttavia, la rapida crescita del FROC fu ostacolata da azioni anti-canoniche e provocatorie di alcuni arcivescovi della ROCOR, al il fine di screditare in Russia alcuni Vescovi della ROCOR e provocò un aperto conflitto con i Vescovi russi del FROC. La ragione di tale azioni da parte di questi “Vescovi” era l’illusione circa "il vero risveglio spirituale" in una Russia a loro lontana e da una poca conoscenza dei fatti. Inoltre, la loro visione - totalmente erronea – del patriarcato di Mosca come alla "Chiesa Madre" che era stato fatto prigioniera dagli atei, era in contraddizione con la stessa confessione della Chiesa delle Catacomba. Il rappresentante designato nel territorio dello ROCOR - Sinodo di Mosca - , il vescovo di Cannes, Varnava (Prokofiev), fece apertamente ricorso alla protezione dell'organizzazione fascista "Pamyat," credendo ingenuamente che unendo tutti i veri patrioti della Russia sotto un influente organizzazione politica sarebbero stati in grado di "restaurare la monarchia ortodossa". Il Vescovo Valentino, visto che l'attività condotta dal Vescovo Varnava stava screditando la ROCOR, si rifiutò di collaborare con lui. Come risultato, "Pamyat," che mirava al pieno controllo ROCOR in Russia iniziò la sua lotta contro il vescovo di Suzdal, calunniandolo di fronte al Sinodo della ROCOR, azione sostenuta da alcuni vescovi della ROCOR, che da tempo stavano sostenendo l'unificazione con la MP ( anche per motivi economici e di potere personale), e che presero il potere nel sinodo, poiché l’anziano il Metropolita Vitaly stava perdendo il controllo.Di conseguenza, aumentarono i conflitti tra i vescovi del Sinodo della ROCOR e vescovi Russi delle Catacombe che avevano aderito alla ROCOR .
I Vescovi della Chiesa Ortodossa Russa Libero (FROC), che erano sotto la giurisdizione della ROCOR, cioè all’Arcivescovo Lazar e al Vescovo Valentino, furono rimossi illegalmente dalle sedi. Dopo che tutte le richieste di un giudizio equo e l’attuazione dei Sacri Canoni rimasero inevase, i Vescovi si separarono amministrativamente dalla ROCOR e formarono una Chiesa Autonoma , sulla base dell’ Ukase del S. Patriarca Tichon, N ° 362 del 20 novembre 1920 e consacrarono tre Vescovi per la Chiesa Russa: Theodore, Seraphim, e Agathangel. Un anno più tardi, dopo i tentativi falliti di trovare un mezzo accettabile di autogoverno per le parrocchie russe, 11/24 febbraio 1995, il Sinodo della ROCOR (non più canonico) sospeso tutti in una volta i cinque Vescovi della Chiesa Russa. Questa azione era illegale perché fu eseguita senza un tribunale ecclesiastico, in contrasto con le esigenze canoniche. In tal modo il Sinodo dei Vescovi all'Estero stava facendo un estremo tentativo per usurpare il potere sulla Chiesa della Catacomba di Russia / FROC, una decisione che sarebbe potuta essere presa solo attraverso un concilio locale in Russia.Il risultato fu uno scisma tra il Sinodo della ROCOR e la Chiesa di Russia. Dal 1921 al 1991 ci fu una unità spirituale, e dal 1991 fino al 1994 ci fu anche unità amministrativa . Questa unità si ruppe per colpa del Sinodo della ROCOR , che ovviamente bramava l’unione con il MP, e vedeva le proprie parrocchie russe come un impedimento a tale unione macchiandosi di un grave peccato che divise la Chesa.Al Consiglio dei Vescovi del ROCOR nel 1994, venne annunciato ufficialmente il nuovo corso, in particolare vennero accettate le dottrina ecumeniche del (deposto) Metropolita Cipriano di Fili e del suo Sinodo dei resistenti e la comunione con il Patriarcato serbo ufficiale ( membro del Consiglio Mondiale delle Chiese). L'unione con la MP era la logica conseguenza di queste eresie. Nel 1995, debole nello spirito e nella fede l’ Arcivescovo Lazarus, con i Vescovi Benjamin e Agafangel, tornarono ala ROCOR, e nella FROC rimasero solo tre vescovi, con l'Arcivescovo Valentino alla guida. Nel maggio 1995 il segretario del Sinodo dei Vescovi del ROCOR, il famoso storico della Chiesa e canonista, Vescovo Gregory (Grabbe), visitò Suzdal. Egli approvò pienamente le decisioni dei vescovi russi di ritirarsi dalla subordinazione amministrativa dal Sinodo della ROCOR per il bene della Chiesa e per preservare la purezza della fede e dei sacri canoni. Egli protestò fermamente per l’unione della ROCOR con i gruppi eretici del Metropolita Cipriano di Fili, ma il Metropolitan Vitaly ed il Sinodo della ROCOR respinsero le sue rimostranze. Alla fine, a causa dei continui scontri tra l'arcivescovo di Berlino Mark (ROCOR), ed i capi del MP (in particolare, con il Patriarca stesso), il Sinodo dei Vescovi della ROCOR insieme al MP complottarono per destituire l'Arcivescovo Valentino, anche se da anni aveva cessato di appartenere a entrambi i gruppi.Egli divenne il loro obiettivo visto che era apertamente contrario all’unificazione della ROCOR con il MP.Questo piano fu realizzato dalla ROCOR nel settembre 1996 e dal MP nel febbraio del 1997. I vescovi russi ritennero ovviamente queste azioni canonicamente prive di significato, poiché erano state diretto contro il clero della FROC, che non era membro della ROCOR, ed il MP non poteva e non può essere riconosciuta come Chiesa. Già nel 1994 il vescovo Gregory (Grabbe) nella sua relazione al Metropolitan Vitaly definì tali "sospensioni" di un "illegalità senza precedenti". Nel mese di ottobre 1998 la "Chiesa ortodossa russa Libera " (FROC) fu ri-registrata con il nome di "Chiesa Russa Ortodossa Autonoma" (ROAC). Attualmente l'episcopato della ROAC è composto da dodici vescovi ed il capo della Chiesa è stata elevata al rango di metropolita nel marzo 2001. Il 2002 è stato caratterizzato da una nuova svolta nelle persecuzioni della Chiesa Russa. Il governo, cospirando con il MP, trovò il modo con delle ignobili accuse di screditare “legalmente” a gli occhi della popolazione Ortodossa il primo gerarca della ROAC. Nella primavera- estate del 2002, a Suzdal, fu messa in scena una disgustosa farsa di corte organizzata dal organizzato dal governo regionale di Vladimir insieme con gli organi locali del FSB (successore del KGB) contro il Metropolita Valentino, dove i membri della mafia estremista "Nashe Delo" presero parte attiva.
Anche se la presunta "colpa" del Metropolita Valentino non fu dimostrata e la corte non aveva neppure accertato la data dei "crimini", la sentenza fu sospesa. L'intero procedimento fu ampiamente pubblicizzato dai mass media, soprattutto dalle televisioni. Gli organizzatori della persecuzione del Metropolita , tuttavia, non raggiunsero l'effetto desiderato. I procedimenti giudiziari non causarono la perdita di una sola parrocchia della ROAC, aAl contrario, sacerdoti e laici, alla ricerca della vera ortodossia, unirono ancora di più la Chiesa in Russia ed in America . Il gregge di pecore di Cristo, con l'aiuto dello Spirito Santo, è in aumento e rimarrà secondo la sua promessa. Oggi la nostra Chiesa è ancora perseguitata ed i due terzi di essa non è emersa dalla Catacombe. Gloria a Dio!

«Anche sulla terra russa vi sono stati confessori e martiri della carità per il loro gregge,...Nei nostri giorni torbidi il Signore ha rivelato una serie di nuovi martiri che hanno condiviso la sua passione, vescovi e preti, ... uccisi e tormentati da figli impazziti ed infelici della nostra patria. Sì, passi da noi questo calice. Ma se il Signore ci invia la prova delle persecuzioni, delle catene, dei tormenti ed anche della morte, con pazienza sopporteremo tutto, con la fede che questo si compirà per noi non senza il volere di Dio e che le nostre prove non resteranno senza frutto, così come le sofferenze dei martiri cristiani hanno conquistato il mondo all'insegnamento di Cristo».

S.Tichon di Mosca 12.02.1918